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La signora Dora Montani, grande amica di Vittorina
Gementi, è stata la maggior benefattrice della Casa del Sole a cui
ha lasciato tutti i beni mobili ed immobili.
Grazie a questo lascito la Casa del Sole si è impreziosita di Villa Dora -Garda
- VR (ora sede del
CREDEv "Il sorriso" , del CEOD
"Villa Dora" e della Casa
per Ferie "Villa Dora )
e di Palazzo Valentini nel cuore della città di Mantova (sede del CSE
Centro Accoglienza).
La storia di Dora Montani parte da Ostiglia, un paese del Mantovano, dove viveva
il nonno paterno Francesco, medico condotto, che aveva 4 figli.
La primogenita Adeodata aveva sposato l'ing. Pietro Valentini di
Volargne , un paese della Val d'Adige in provincia di Verona, che a Mantova
trovò interessanti proposte di lavoro. Le nozze non furono però allietate dalla
nascita di bimbi.
Degli altri tre figli maschi , Gioacchino, Cesare e Umberto, solo Cesare ebbe
una figlia:
Barbara Doralice Montani che
nacque il 29/11/1898 e sarà l'unica erede.
Nel 1923 la zia Adeodata fece dono della Villa di Garda alla nipote che nel
1930 sposerà il prof. Italo Sacchetto, primario di medicina all'Ospedale di
Mantova e docente all'Università di Padova. Il matrimonio durerà solo 5 anni
per la morte del marito avvenuta in seguito all'aggravarsi dell'asma contratta
nella prima guerra mondiale.
Gli anni successivi furono per il mondo anni di guerra e Dora uscì dalla sua
solitudine diventando a tempo pieno volontaria della Croce Rossa.
Il suo servizio fu ininterrotto dal 1938 al 1968 e gli anni di guerra la videro
crocerossina intelligente, premurosa, sensibile, preziosa negli ospedali militari
di Caserta, Siena, Bressanone, nell'ospedale da campo 577 e poi a Mantova nell'ospedale
civile -reparto prigionieri di guerra, profughi e internati-.
Nel dopoguerra, già Ispettrice della Croce Rossa di Mantova,
Dora Montani sposò a Ravenna il Tenente Colonnello degli Alpini Mario Capello
il 25 novembre 1946.
Gli anni che seguirono la videro impegnata, come responsabile della Croce Rossa,
nell'assistenza delle mondariso che transitavano numerose per Mantova, nel soccorso
agli alluvionati nell'autunno del 1951, nella formazione delle Infermiere Volontarie.
Gli anni '60 rappresentarono un periodo difficile per la C.R.I. in una società
in rapida trasformazione e nel 1968, settantenne, Dora rassegnava le dimissioni
da Ispettrice.
Già però la sua attenzione era rivolta ai bambini disabili ospitati presso la
Casa del Sole che Vittorina Gementi aveva da pochi anni fondato. Dal 1970 la
signora Dora e il marito iniziavano a condividere con i bimbi la bellissima
Villa Dora a Garda di cui avevano già fatto dono alla Casa del Sole, conservandone
il diritto di uso.
Nel febbraio del 1983 moriva all'età di 85 anni , assistita con amorevole
e filiale cura da Vittorina .
Pochi mesi dopo la sua morte , per espressa volontà della signora Dora, Vittorina
aprì , a Palazzo Valentini nel grande appartamento completamente arredato lasciato
a questo scopo, il CENTRO
ACCOGLIENZA per ragazze oltre i 20 anni .
A Doralice Montani Capello tutta la Casa del Sole è
riconoscente e debitrice.
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