LA STORIA DI GIULA

Un po’ di Giulia

 
Chi di noi ha mai pensato o detto:

Perché proprio a me dovrebbe capitare qualcosa di negativo, di tragico, di devastante?

 

Quando è nata Giulia, ancora prima dei dottori, con l’istinto che solo una mamma può avere, ho intuito che, col passare del tempo, mia figlia manifestava qualche difficoltà. Sono iniziate così le innumerevoli visite specialistiche, gli esami, i consulti medici; ad oggi, che Giulia ha otto anni, non è arrivata una diagnosi certa, legata a qualche sindrome specifica che l’abbia portata a camminare a quattro anni e a pronunciare solo qualche parola, con un ritardo psichico e motorio.

 

Per qualche tempo ho sperato arrivasse un nome ad identificare lo stato di Giulia, ma poi più il tempo passava, più non mi importava conoscere quale fosse la sindrome di cui era affetta, semplicemente perché Giulia é mia figlia ed io sono una mamma, come tante, a cui é stato affidato un figlio speciale da amare incondizionatamente, da proteggere, da esaltare, da mettere al centro della propria vita.

 

Già, la vita; questa vita tranquilla che per me, mio marito e l’altro nostro figlio ormai grande, è cambiata in modo così radicale con la nascita di Giulia…

E da qui la famiglia è ripartita ad impostare una nuova strada, un nuovo cammino di vita con Giulia. Sembra strano, ma nonostante tutte le difficoltà, questa vita sembra più piena, autentica, con valori affettivi rafforzati.

 

Questo accade nel mondo familiare, perché la vita sociale è più difficile per un bambino disabile. Penso che un bambino con difficoltà sia ancora molto solo a scuola e tra gli altri bambini, i quali se possono non invitarti a giocare o ai compleanni sono sicuramente più contenti.

 

Quando è arrivato il momento di iscrivere Giulia alla scuola dell'obbligo, proprio questo aspetto della solitudine mi terrorizzava. Non volevo assolutamente che la mia bambina fosse un peso per nessuna maestra, un compagno di classe, un genitore, perché questo avrebbe voluto dire emarginazione e solitudine e non migliorare in quello che era possibile per lei.

 

Penso che l’aver iscritto Giulia alla Casa del Sole sia stata la scelta più giusta che io abbia fatto in tutta la mia vita.

Non ho mai avuto ripensamenti (se sapeste quante persone però me lo hanno sconsigliato: Ma no ma dove la metti, vedrai che a scuola avrà il sostegno!) e ora distanza di due anni ho avuto la conferma della mia decisione!

Giulia si è inserita benissimo, ha capito da subito di essere nel posto giusto, di poter vivere in pienezza, di non essere presa in giro, di non essere isolata, di non essere non voluta.

 

I suoi miglioramenti possono essere anche piccoli, ma per lei e per noi sono grandi; ogni conquista che fa va ad arricchire la sua persona, qui nulla è lasciato al caso e per ogni bambino si cerca l’educazione migliore.

 

Questa scuola è molto importante anche per noi genitori perché sappiamo dove sono i nostri figli e che sono al sicuro; questo ci permette di poter comunque andare al lavoro tranquilli o di vivere la quotidianità un po' più sereni.

 

Concludo questa mia breve riflessione ringraziando tutte le persone che operano in Casa del Sole e che trasformano il loro lavoro in una missione per i nostri ragazzi.

 
Mamma Clara
Clicca per inviare l'articolo via email a un amico