E' USCITO IL NUMERO 67 DI RACCONTAMI, PERIODICO DELLA CASA DEL SOLE

In questo numero parliamo di:

Dossier: “Storie di Volti - Il photoshop dell’esistenza”
Raccontami una storia: Il nostro piccolo, grande Topis
Raccontami la Casa del Sole: Idroterapia
Intervista a: Stefano Ghisolfi
Personaggi: Mirko Gelsomini


Ecco un estratto del Dossier di questo numero:

… I suoi amici lo consideravano immortale. Ad aprile avrebbe compiuto 108 anni e invece, un mese prima del compleanno, per l’ultima volta si è preso gioco dei suoi amici ed è uscito di scena.
Gillo Dorfles, scomparso lo scorso 2 marzo, è stato uno dei maggiori intellettuali italiani del ‘900 e degli anni 10 del nuovo secolo. Nella sua vita è stato pittore, scrittore (le sue opere sono più di 2500!), professore in diverse Università italiane, critico d’arte, scopritore di talenti, insomma una persona affamata di vita, incuriosita da tutto quello che l’esistenza può donare ad un essere umano.
Alcune trasmissioni lo hanno ricordato. In una di queste è stata proposta una intervista che risale allo scorso anno. Gli viene chiesto che cosa, della sua lunghissima vita, lo ha coinvolto di più al punto da non volerci rinunciare.
La risposta è spiazzante per chi come lui è stato amico di persone come Umberto Saba, Italo Svevo, Andy Warhol ed Eugenio Montale, che ha conosciuto migliaia di persone, che è stato un punto di riferimento per la critica artistica italiana ed europea e che ha formato generazioni di intellettuali.
Dice Dorfles: Di tutto quello che ho fatto c’è una sola cosa che mi prende e mi coinvolge ancora oggi, ed è incontrare le persone, parlare con loro, guardarle negli occhi, osservare come si muovono, si comportano. Mi interessa conoscere chiunque passi nella mia vita, dal vicino di casa a chi incontro per la strada, fino al giovane che mi chiede di avere un giudizio su un suo scritto.
Per una persona che ha attraversato il secolo scorso da protagonista, credo siano affermazioni grandi e umili allo stesso tempo. L’incontro con le persone era la cosa che più lo coinvolgeva, lo stimolava e lo incuriosiva.
Riuscire a mantenere a 107 anni questo stupore, indipendentemente da chi fosse colui o colei che incontrava, dice di una persona entusiasta della vita, di ogni suo momento e sempre disponibile a lasciarsi meravigliare.



Il periodico è disponibile presso la Casa del Sole o si può richiedere a raccoltafondi@casadelsole.org


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