VITTORINA GEMENTI, TESTIMONE DI GIUSTIZIA SOCIALE


Articolo presente sul numero 66 di Raccontami, periodico semestrale dell’Associazione Casa del Sole Onlus


Vittorina, testimone di giustizia sociale
a cura della Redazione

In queste pagine ci proponiamo di tratteggiare un ritratto intimo di Vittorina Gementi.
Quando si parla di una persona che non c’è più da tanto tempo (il 3 giugno 2017 sono stati 28 anni) si corre il rischio di idealizzarla o di raccontarla come fa piacere a noi e non com’era lei in realtà.
Così abbiamo scelto di affidarci a quello che di lei ci hanno raccontato subito dopo la sua morte, tante persone che l’hanno conosciuta e le sono state amiche.
 


Il carattere e le doti
Mons. Scarduelli confida che Vittorina era timida di natura e che dovette combattere con se stessa ogniqualvolta doveva parlare in pubblico. Secondo lui era questa timidezza a renderla talvolta impetuosa. Possedeva un livello culturale normale, se pur tenuto sempre molto aggiornato per poter dare il massimo ai suoi bambini e nel suo impegno politico.
Nel complesso era una persona che, per quanto riguarda le doti naturali, rientrava nella normalità, eppure non era una persona banale.

Cosa ha permesso a questa donna del tutto normale di diventare uno dei più significativi testimoni della seconda metà del secolo sorso per quanto riguarda la vita sociale, politica, scolastica e religiosa della provincia di Mantova e non solo?
Lei stessa ci dà la risposta: Credo di avere avuto un grande dono nella mia vita: quello di essermi innamorata, di essermi “cotta” di Lui. Non credo di avere avuto niente di più di quello che ognuno di noi può avere. Ho cercato e cerco sempre di più di conoscere e di amare il Signore e mi sforzo di essere “cotta”.
 

È grazie a questo suo innamoramento che ha potuto diventare, nella sua vita e pur con i suoi limiti umani, testimone dell’Amore di Dio per tutti gli uomini, e in particolare per i più piccoli, evangelicamente parlando. Se vogliamo tentare di comprendere il senso della sua vita e il senso di ciò che ha realizzato, non possiamo non partire da questo dato o fare a meno di far riferimento a questa realtà. È questo l’aspetto centrale della sua vita e della sua opera.
 

Come abbiamo sentito dalla sua viva voce, Vittorina è stata una persona che, fin dall’infanzia, ha preso sul serio la vita e ha cercato, con continuità e coerenza, la propria vocazione e il significato della sua esistenza su questa terra.

 

 

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