LA STORIA DI CRISTIAN

Noi e Cristian


Ciao a tutti, siamo Pietro e Simona i genitori del piccolo Cristian. Ci è stato chiesto se eravamo interessati a voler far conoscere la storia di nostro figlio e noi non abbiamo esitato un attimo a dire di sì perché siamo orgogliosi del nostro piccolo ometto e crediamo che le storie di questi bambini speciali debbano essere regalate a tutti.


Cristian è nato il 22 giugno 2014, pesava 3,100 kg ed era lungo 47 cm. La sua nascita è stata per tutta la famiglia un evento da non dimenticare, anche perché era il primo nipotino sia per la famiglia paterna che per quella materna e, ovviamente, nonni e zii se ne sono super innamorati dal primo momento in cui l’hanno conosciuto.


Ricordiamo che la nostra prima preoccupazione per Cristian fu per una semplice banalità, quando i dottori ci dissero che doveva restare in ospedale qualche giorno in più perché aveva l’ittero; per due neogenitori forse ancora un po’ ragazzini di 22 e 23 anni era una cosa grave; solo poi capimmo che era una sciocchezza.
Nei suoi primi 3 anni di vita tutto andava bene: un bambino normalissimo come tutti, ma con una forte iperattività e ritardi del linguaggio, cose che quando venivano fatte notare alla pediatra, avevano come risposta che non era nulla di grave e che sarebbe migliorato con la frequenza della scuola, a contatto con altri bambini.
Nel settembre 2017 Cristian doveva iniziare il primo anno di asilo presso la scuola materna del paese; per tutta la famiglia fu un evento carico di felicità, soprattutto per la speranza che quei piccoli ostacoli che si erano presentati, venissero abbattuti.
Quella invece si rivelò la scoperta della realtà.


Il primo giorno di scuola di Cristian, dopo appena 1 ora, venimmo chiamati dalle educatrici che stavano lavorando all’inserimento per chiederci di tornare a scuola a riprendere Cristian, perché ingestibile nelle attività che venivano svolte. La dirigente scolastica ci consigliò di far svolgere a Cristian una visita neuropsichiatrica per approfondire le ragioni del suo comportamento.
Quella parola fu un macigno per quei 2 ragazzini che adesso hanno 26 e 27 anni e tutto di un colpo si ritrovavano a diventare grandi e ad affrontare quel problema senza farsi crollare il mondo addosso, perché dovevamo farlo per il nostro bambino.
Iniziamo con il parlare con la pediatra e a prenotare tutte le visite del caso presso l’ospedale di Mantova. A Cristian venne fatto un ECG che non segnalò nulla di anomalo, anche se quando veniva visitato dagli specialisti si notava sempre la sua forte iperattività e la sua assenza nel socializzare con altre persone.


Dopo alcuni mesi di visite e calvari in diverse strutture, fu riscontrato a nostro figlio un disturbo dello spettro autistico. Non vi nascondiamo che più visite facevamo e più capivamo che alla fine il riscontro sarebbe stato quello e proprio per questo iniziammo a fare diverse chiamate per capire subito quale sarebbe stato il percorso migliore da iniziare.
Venne fatta richiesta per la maestra di sostegno per l’anno scolastico successivo, perché in tutto il primo anno Cristian frequentò giornalmente la scuola materna quando c’era la presenza di 2 educatrici, vale a dire nemmeno 2 ore (10.00-11.45). Tramite l’UONPIA iniziammo a cercare di programmare un piano terapeutico per affrontare le problematiche di Cristian, ma purtroppo i tempi di attesa erano lunghissimi e la struttura, a nostro personale parere, non era sufficientemente adeguata.


Sembrava che il mondo ci stesse crollando addosso, fino al giorno in cui un collega mi disse che suo padre era appena deceduto e che in passato era stato presidente della Casa del Sole. La sua spiegazione di cos’era quella struttura, fu per noi come una luce che ci illuminava il cammino da fare per Cristian.
Andammo subito su internet a vedere come era possibile metterci in contatto con qualcuno per avere un colloquio e riuscimmo ad avere un appuntamento con una dott.ssa di Casa del Sole che, con la sua infinita dolcezza e professionalità, fece un quadro della situazione di Cristian e pian piano lo inserì come ambulatoriale in psicomotricità e stimolazione basale.


Anche se con poco, vedevamo i piccoli risultati che si portavano a casa, grazie alle sedute terapeutiche che Cristian stava svolgendo alla Casa del Sole; fu così che chiedemmo un altro colloquio con la dott.ssa per poterle chiedere se c’era la possibilità di inserire Cristian alla frequenza scolastica della Centro.
Nel giugno 2018 arrivò la telefonata che ci informava che Cristian era stato accolto e che da settembre 2018 avrebbe iniziato a frequentare la scuola presso la Casa del Sole.


Non avremmo potuto fare scelta migliore; perché oltre ai risultati ottenuti durante il suo primo anno, abbiamo conosciuto un’ambiente che ti fa vedere tuo figlio con occhi diversi e ti fa crescere a livello umano.

 

Di Pietro e Simona

Dicembre 2019
 

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