Il 21 novembre a Mantova, il Palaunical si è trasformato in un teatro di emozioni, di musica e di inclusione. La terza edizione di “All-in Rock”, organizzata da Casa del Sole Onlus, ha dimostrato ancora una volta che la musica può essere un potente strumento di unione, accessibilità e rispetto delle diversità.
L’evento ha richiamato un pubblico variegato, unendo generazioni e sensibilità diverse, in un clima di festa condivisa e di valori elevati e ha ricevuto un riconoscimento di livello internazionale: la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha concesso all’edizione 2025 l’Alto Patrocinio, riconoscendo così l’importanza di questa iniziativa come esempio europeo di cultura accessibile e inclusiva. Un segnale forte che sottolinea come la musica possa diventare veicolo di integrazione, abbattendo barriere e creando ponti tra persone di provenienze diverse.
L’organizzazione dell’evento, resa possibile grazie al sostegno del Comune di Mantova e di Imemi, si è distinta per l’efficienza e l’attenzione ai dettagli. Il Palaunical, strutturato con tecnologie all’avanguardia, spazi ampi, percorsi chiari e aree riservate alle persone in carrozzina, ha offerto un ambiente completamente accessibile, esempio di come architettura e design possano favorire un’esperienza musicale senza barriere. La disposizione degli spazi e le tecnologie dedicate hanno garantito a tutti di vivere l’evento in modo pieno e coinvolgente.
Sul piano artistico, la serata è iniziata con l’intimo e coinvolgente set di Alberto Bertoli, che ha preparato il pubblico all’arrivo di Edoardo Bennato. Quest’ultimo, iconico pilastro del rock italiano, ha portato sul palco la sua energia travolgente, interpretando i classici senza tempo e momenti di grande introspezione.
Ma ciò che ha reso questa serata davvero speciale non sono state solo le esibizioni, quanto il progetto “All-in Rock” nel suo insieme, che si configura come un modello di pratiche inclusive e di innovazione. Sono state adottate soluzioni sperimentate e efficaci, tra cui interpreti LIS (Lingua dei Segni), sovrattitoli promossi da FIADDA, zaini Webidoo che permettono di percepire le basse frequenze attraverso il corpo, audioguide descrittive per non vedenti e ipovedenti, e postazioni per cani guida. Questi strumenti sono stati perfezionati nel tempo per offrire un’esperienza sonora e sensoriale completa, senza barriere.
Un elemento innovativo centrale è stato l’Oasi Multisensoriale, uno spazio di relax e decompressione dove terapisti specializzati accompagnano i partecipanti attraverso stimoli sensoriali calibrati, luci soffuse e suoni modulati. Anche i touch tour, percorsi tattili che permettono di esplorare backstage e scenografie, hanno arricchito l’evento offrendo un approccio multisensoriale e coinvolgente, particolarmente utile per coloro con bisogni speciali. Queste iniziative testimoniano come cultura, tecnologia e sensibilità possano interagire per creare pratiche sempre più accessibili, rendendo “All-in Rock” un esempio esportabile a livello nazionale ed europeo.
Mantova si conferma così come un laboratorio di pratiche culturali innovative e inclusive, dimostrando come cultura, tecnologia e sensibilità possano lavorare insieme per superare barriere e creare un mondo più aperto e solidale.
La serata non è stata solo un successo artistico, ma anche un messaggio di speranza e possibilità reali: la musica appartiene a tutti e può essere vissuta pienamente da ogni individuo.
Il riconoscimento europeo e l’Alto Patrocinio, oltre al Patrocinio del Consiglio dei Ministri, sono un forte incentivo a proseguire su questa strada, migliorando e ampliando pratiche di accessibilità: perché la musica è di tutti!
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