UN'ESPERIENZA UNICA DURANTE IL GIUBILEO DELLE PERSONE CON DISABILITA'
Recentemente, la Città Eterna ha vissuto uno dei momenti più emozionanti e significativi del suo Giubileo, dedicato alle persone con disabilità. Protagonista di questa straordinaria giornata è stata una delegazione di Casa del Sole Onlus, accompagnata dal Vescovo Marco, che ha portato in piazza un messaggio di speranza, solidarietà e inclusione. Un’esperienza che ha lasciato il segno nel cuore di tutti i partecipanti e che ha testimoniato ancora una volta come il bene, la fede e la condivisione possano unirsi in un abbraccio universale.
Roma, capitale di un Paese profondamente segnato dalla recente perdita di Papa Francesco e in fermento per l’avvio del Ministero di Leone XIV, si è rivelata luogo di grande intensità spirituale e di rinnovato senso di comunità. Tra le strade affollate e i luoghi di culto, si sono radunati rappresentanti di molte associazioni e realtà che si occupano di tutela e cura delle persone più fragili. Tra queste, spiccava la delegazione di Casa del Sole Onlus di Mantova, composta dai Presidenti di Associazione e Fondazione, Torelli e Sanguanini, amministrativi, soci, ragazzi con le loro famiglie, educatori, insegnanti, terapisti, infermieri, volontari e sostenitori. Un gruppo variegato e colorato, simbolo di un impegno condiviso e di una passione autentica per l’inclusione sociale.
Il Vescovo Marco, noto per il suo sostegno attivo alle iniziative di solidarietà e per il suo cuore aperto alle fragilità, ha commentato con grande commozione: “È stato stupendo condividere momenti unici con la comunità educante di Casa del Sole, una vera famiglia nella famiglia. In particolare, il mio cuore si è lasciato trasportare dalla tenerezza con cui i genitori dei bambini si aiutavano a vicenda, anche nei momenti di difficoltà.” Il suo intervento ha sottolineato l’importanza di vivere la fede come impegno quotidiano, fatto di gesti concreti di solidarietà e di sostegno reciproco.
La presenza di tante associazioni in Piazza San Pietro ha confermato come la Capitale sia da sempre un simbolo di speranza e di impegno nel promuovere i diritti di chi vive in condizione di fragilità. In questa cornice, i bambini e i ragazzi del Centro Solidarietà di Casa del Sole hanno portato un messaggio di gioia e di vita, nonostante le complessità cliniche che alcuni di loro affrontano quotidianamente. La loro partecipazione ha rappresentato un gesto di grande forza, dimostrando che il desiderio di condividere emozioni e momenti di allegria supera ogni barriera.
Tra i momenti più toccanti della tre giorni, la visita alla tomba di Giovanni Paolo II ha rappresentato un gesto di gratitudine e di continuità spirituale. Quasi a voler contraccambiare la cortese visita del Papa che, nel 1991, entrando nella sede della onlus a San Silvestro, aveva definito Casa del Sole un “Santuario” e i bambini del Centro Solidarietà dei “tabernacoli viventi”. Questa visita ha rafforzato il senso di appartenenza e di missione di tutta la comunità.
Nel corso del raduno giubilare, ha preso la parola Monsignor Fisichella, che ha condiviso con i presenti la relazione preparata da Papa Francesco in previsione dell’evento. Il Papa, ha sottolineato il prelato, ha insistito sull’importanza di non perdere mai la speranza: “Nemmeno la morte ha l’ultima parola”. Questo messaggio di fiducia e di fede ha rafforzato lo spirito di tutti i partecipanti, invitandoli a guardare avanti con coraggio e determinazione.
Il momento di conclusione della giornata è stato un grande evento di festa e di incontro nei giardini di Castel Sant’Angelo, tra musica, laboratori, momenti di convivialità e scambi di esperienze. La manifestazione ha rappresentato un vero e proprio gemellaggio tra le realtà che operano nel settore della tutela delle persone fragili, un’occasione per scoprire la forza dell’unione e del rispetto reciproco.
Casa del Sole, con il suo spirito di famiglia e di solidarietà, si conferma ancora una volta esempio di come si possa fare la differenza, portando avanti un messaggio di speranza e di rinascita.
Nelle foto, la delegazione di Casa del Sole a Roma
