PRESENTATO IL TESTO A CURA DI QUATTRO AMICHE DELLA NEUROPSICHIATRA MANTOVANA
Alla Casa del Sole si è svolta la presentazione del libro “Salutaci le stelle – Un ricordo di Cristina Bodon – a cura di Alberta, Giovanna, Ornella e Tiziana”, volume autoprodotto a Mantova nell’ottobre 2025. Un appuntamento intenso e partecipato, dedicato alla memoria della dottoressa Cristina Bodon, neuropsichiatra infantile che ha segnato in modo profondo la storia dell’Istituto.
Cristina Bodon entrò in servizio alla Casa del Sole nel 1992 e, dal 2018 al 2023, ne ha ricoperto il ruolo di Direttore sanitario, fino al pensionamento. Sei mesi dopo la conclusione della sua attività lavorativa è venuta a mancare, lasciando un vuoto profondo tra familiari, colleghi, pazienti e amici. Il libro nasce proprio dal desiderio di un gruppo di amiche di custodirne il ricordo attraverso i suoi scritti e le numerose testimonianze di chi l’ha conosciuta: pazienti e familiari, colleghe e colleghi, terapisti e terapiste della Casa del Sole, amici, amiche ed ex compagni di scuola.
Davanti a un pubblico numeroso, attento e coinvolto, la presentazione si è articolata in un percorso di letture curate da Francesca Campogalliani, intervallate da brani musicali scelti dai musicoterapisti della Casa del Sole tra quelli più amati dalla dottoressa. I testi hanno offerto spunti di riflessione su temi cari a Cristina Bodon: la dimensione spirituale, il significato del “prendersi cura” in ambito socio-sanitario, il valore del teatro come esperienza espressiva globale, la bellezza come elemento essenziale nella relazione e nella cura della disabilità.
È emersa con forza la personalità di una donna determinata e instancabile, capace di spendersi senza riserve per le persone affidate alle sue cure e, più in generale, per chiunque avesse bisogno. Intelligenza brillante, vasta cultura, profonda sensibilità e grande umanità hanno caratterizzato una professionista stimata e amata, soprattutto per l’attenzione rivolta ai più fragili.
Nel solco tracciato da Vittorina Gementi, fondatrice dell’Istituto, e dal dottor Edoardo Cantadori, Cristina Bodon ha saputo sviluppare un approccio centrato sulla persona, sulla cura globale e sulla riabilitazione modulata sulle esigenze individuali. I numerosi ringraziamenti e le testimonianze commoventi ascoltate durante l’incontro hanno restituito il senso più autentico del suo operato: il potere terapeutico di una professionalità appassionata, capace di comunicare, con empatia e saggezza, il bene e il bello della vita.
