Grande emozione a Mantova per l’atteso passaggio della Fiamma Olimpica, simbolo di pace e fratellanza, in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Una parte del percorso cittadino è stato affidato a Eros Zanotti, trentenne di Asola, ex alunno della Casa del Sole e atleta di Special Olympics Italia, già protagonista ai Mondiali Invernali di Torino 2025. Un nome che racconta una storia di impegno, crescita e inclusione.
Il percorso di Eros inizia proprio alla Casa del Sole, dove da bambino ha mosso i primi passi nello sport e nelle relazioni. All’epoca faticava a comunicare, ma la riabilitazione equestre ha rappresentato una svolta. “Grazie a Nelson e al cavallo con cui facevo volteggio ho imparato a fidarmi e a farmi capire. Da lì è nato il desiderio di condividere esperienze e costruire amicizie”, racconta.
In quegli anni si accende la passione per il nuoto e per lo sport, nella piscina e nella palestra del centro di Curtatone. Arrivano le prime esperienze sulla neve, vissute con educatori e amici, in un clima giocoso e di festa. Oggi Eros è un atleta Special Olimpic di valore internazionale, lavora come sorvegliante sullo scuolabus comunale, svolgendo il suo compito con responsabilità e gentilezza. Parallelamente, grazie allo sport, ha portato alto il nome della sua città e del TEAM AllINCLUSIVE SPECIAL OLYMPIC di Asola, praticando nuoto, atletica, bocce, sci di fondo e slittino, e partecipando a numerose competizioni nazionali e internazionali.
La convocazione ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics di Torino 2025 ha segnato la realizzazione di un sogno: a Pragelato Eros ha gareggiato nello sci di fondo con entusiasmo, rappresentando il valore universale dell’inclusione. “Lo sport mi ha insegnato a credere in me stesso e a non arrendermi”, afferma. Ora il momento più simbolico: l’ingresso con la fiamma in piazza Sordello. “Essere tedoforo è un sogno che diventa realtà. Porterò la fiamma con me e con tutti coloro che nello sport hanno trovato riscatto e felicità”.
Un’emozione condivisa anche da Emanuele Torelli, presidente della Casa del Sole: “Che grande onore! Eros porta simbolicamente con sé gli oltre 7000 bambini e ragazzi accompagnati nei primi sessant’anni della nostra attività e le loro famiglie. La sua è una storia a lieto fine, il senso del nostro impegno quotidiano”.
Quando la Fiamma Olimpica ha illuminato piazza Sordello, non si è accesa solo una torcia, ma il cuore di un’intera comunità che in Eros Zanotti riconosce la forza dell’inclusione, della passione e della speranza.
