RACCONTAMI UNA STORIA

RACCONTAMI UNA STORIA:
 
Una vita trascorsa tra Casa del Sole e Villa Dora

di Anna Maria Comai - Genitore

 

Emanuele è portatore di una malattia rara ed ha iniziato a frequentare la Casa del Sole nell’anno scolastico 1988/89.
La scelta della scuola terapeutica oltre all’adempimento scolastico includeva tutte quelle Terapie riabilitative di cui aveva bisogno Emanuele e che si svolgevano nello stesso luogo. Il primo giorno di scuola siamo stati accolti da Vittorina Gementi col suo immancabile sorriso e con parole rassicuranti.
Toccavo con mano quanta considerazione aveva per mio figlio, mai sentita prima. I discorsi erano mirati alla conoscenza della sua realtà. Sono stata colpita dal Trattamento Psicopedagogico Globale il quale opera sulle risposte del bambino in seguito alle proposte fatte in precedenza.
 
Questo per me risultava eccezionale: il bambino al centro nella sua individualità e per il genitore essere al corrente delle proposte e del perché comportava un cammino di consapevolezza e tanto lavoro anche per il genitore condiviso con la scuola. Altra figura fondamentale nel centro era il dott. Edoardo Cantadori; neuropsichiatra infantile e studioso del trattamento calandolo direttamente sull’osservazione del bambino e nella continua formazione del personale per questo compito.
 
Tante altre figure significative collaboravano alla Casa del Sole ad esempio le ancelle dell’Amore Misericordioso di Collevalenza volute da Vittorina all’apertura del centro solidarietà. La fondatrice del santuario (dove si trovano le piscine con l’acqua miracolosa), una mistica Madre Speranza quando Vittorina le parlò di fondare la Casa del Sole
Le rispose: “Va lavora è opera di Dio” Importanti anche i momenti di incontro e formazione per i genitori su temi specifici sulla disabilità e le problematiche della famiglia erano momenti per favorire amicizie e scambi di esperienze tra le famiglie. Ad esempio la giornata di inizio d’anno con i nuovi genitori. La festa della fraternità con le famiglie del centro solidarietà e la camminata dell’amicizia.
 
E’ stato bello per me vivere questi momenti insieme, mi hanno permesso di esprimere i miei sentimenti ed emozioni e porto tanta gratitudine a questi genitori e a tutte le persone della
Casa del Sole.
 
Emanuele cresce e come tutti i figli che diventano adulti si aprono alla vita sociale; il compagno di classe lascia il posto all’amico a Villa Dora Centro Diurno per adulti. Lo considero un ramo della Casa del Sole; rimangono i principi fondamentali, ma cambiano l’approccio educativo e le proposte, sul territorio e di vita indipendente.
 
Da come vedo Emanuele al ritorno da queste esperienze sereno e contento e gode dello stare e vivere con amici della sua età. Questo itinerario di vita che finora ho vissuto è stato intenso di gioie e di sorprese, come quando a nove anni sempre lui è capitato in cucina camminando da solo, che emozione!.
 
Ciò che mi ha insegnato maggiormente questo vissuto: è la responsabilità della genitorialità che rappresenta il calore e la relazione nella famiglia valori che ha recepito anche l’altra mia figlia Anita sorella di Emanuele che hanno un rapporto specialissimo, ed ora si sono uniti i miei nipoti Elia ed Elisabetta.
 
Per concludere, credo che da lassù, Vittorina e il dott. Cantadori facciano il tifo per i bambini, i ragazzi e noi genitori raccogliendo ciò che hanno seminato.
 
Giugno 2023, dal numero 77 di raccontami, periodico di Casa del Sole

 

SCARICA FILE ALLEGATO
Clicca per inviare l'articolo via email a un amico
Indietro